isola di Ustica

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Ustica



Ustica è un comune  della provincia di Palermo. Occupa interamente l'isola di Ustica e comprende nel suo territorio la Riserva naturale marina Isola di Ustica.

L'isola è stata popolata fin dal 1500 a.C. dai Fenici. Nell'antica Grecia l'isola fu chiamata Osteodes (ossario), in ricordo dei migliaia di ammutinati Cartaginesi lasciati sull'isola a morire di fame nel IV secolo a.C.. I romani la rinominarono Ustica, dal latino  bruciata, a causa delle sue rocce nere.

Nel VI secolo vi si stabilì una comunità Benedettina, ma fu ben presto costretta a spostarsi a causa delle imminenti guerre fra Cristiani ed Arabi. Nel Medioevo fallirono dei tentativi di colonizzare l'isola a causa delle incursioni dei pirati barbareschi, che fecero dell'isola un proprio rifugio.

Solo dal XVIII secolo i Borboni vi insediarono, stavolta in modo stabile, delle famiglie provenienti dalle Eolie e dalla Sicilia con un centinaio di soldati.

Durante il regime fascista e fino al 1950 Ustica fu utilizzata come luogo di confino.

Partendo dal porto di cala S.maria in direzione sud si incontrano le prime grotte, quella Azzurra, Accademia, delle Barche e del Tuono (che possono essere esplorate al meglio tramite un giro dell'isola in barca). Si arriva a punta Cavazzi uno dei posti panoramici dell'isola, proseguendo si arriva nei pressi di punta dello Spalmatore e la Torre dello Spalmatore. Proseguendo e arrivando ai pressi di punta Megna si intravede lo Scoglio del Medico, la cui leggenda vuole che un re saraceno vi lascio morire di fame il suo medico perchè non era stato capace di guarire la figlia. Escursioni subacquee: Si può accedere tramite un itinerario archeologico subacqueo ai fondali di punta Splamtore, anche in apnea. Si raggiunge la profondità di 12 fino a 18 metri di profondità potendo ammirare antichi relitti che noscondono ancora tesori sommersi, oppure si può visitare la grotta Segreta. E' possibile immergersi nelle acquee della zona a riserva integrale, ma solo con le guide della riserva (ci si può rivolgere all'acquario dello Spalmatore