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Geologia delle isole eolie

 

 

 

 

 

 

GRUPPO NAZIONALE PER LA VULCANOLOGIA

 

ISTITUTO INTERNAZIONALE DI VULCANOLOGIA

 

SICIL GEOLOGISTS - STUDI  GEOLOGICI  NELLA  PROVINCIA  DI  MESSINA

ESCURSIONI GEOLOGICHE ALLE ISOLE EOLIE

UN   "OCCHIO"   AI   COLLABORATORI   DEI   GEOLOGI   DELLA   PROVINCIA   DI   MESSINA

 

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by ESSEEMME

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Generiche



Le Isole Eolie sono isole vulcaniche attive nel Tirreno meridionale. Fra esse, vanno considerati vulcani attivi Stromboli, Lipari e Vulcano (con la sua penisoletta Vulcanello). L'attività di Stromboli consiste in esplosioni quasi continue a bassissima energia, con lancio di scorie magmatiche da una delle bocche eruttive che si trovano all'interno del cratere.
L'ultima eruzione di Vulcano ha avuto luogo circa un secolo fa (1894). L'ultima eruzione di Lipari ha avuto luogo in epoca romana (dal punto di vista della vita di un vulcano, il tempo trascorso da allora è molto breve e comunque non sufficiente a far considerare estinta l'attività vulcanica sull'isola di Lipari).
Analizzando il vulcanismo della Sicilia orientale e del Tirreno meridionale, è possibile comprendere il significato geodinamico del Vulcanismo Eoliano.
Durante il Mesozoico la Sicilia Orientale è stata sede di uno sporadico vulcanismo basico-alcalino distensivo seguito da un periodo di stasi.
Il vulcanismo riprende nell'Oligocene superiore ¸ Miocene inferiore con prodotti di natura calc-alcalina.Durante l'era Quaternaria si possono riconoscere due tipi di vulcanismo contemporanei:
1) il vulcanismo basaltico distensivo (Etna, Iblei, Ustica, Canale di Sicilia).
2) il vulcanismo di convergenza tra le placche (Isole Eolie).
Le Isole Eolie fanno parte di un sistema arco-fossa-bacino marginale che è il risultato della collisione tra le placche convergenti Africana ed Euroasiatica. Il piano di subduzione dell'Arco Eoliano si può localizzare lungo il margine ionico della Calabria con direzione W-NW e inclinazione di circa 50¸60 gradi sotto il Tirreno.
L'arco metamorfico è rappresentato dall'arco cristallino Calabro-Peloritano.
Le isole Eolie rappresentano il fronte vulcanico mentre il bacino marginale di retroarco è dato dal piano abissale del Tirreno. la crosta è continentale da entrambi i lati del contatto delle placche mentre è di natura oceanica sotto la zona abissale del Tirreno.
Il vulcanismo delle Isole Eolie è di età recente (all'incirca 1 milione di anni ) e si possono distinguere due fasi.
Durante la prima fase si formarono le isole di Alicudi, Filicudi, Panarea e, parzialmente, Salina e Lipari.
Dopo un periodo di stasi nel Pleistocene superiore si ha una seconda fase con il completamento di Lipari e Salina e la nascita di Vulcano e Stromboli. Il vulcanismo eoliano è' caratterizzato da una evoluzione nella composizione dei prodotti emessi.
Si distinguono tre serie che presentano contenuti crescenti di K:
1) Serie Calc-Alcalina (da termini basaltici ricchi in Al a termini dacitici) corrispondenti a depositi più antichi.
2) Serie Andesitica, ricca in K caratteristica dello stadio iniziale della seconda fase (Lipari e Stromboli).
3) Serie Shoshonitica (da basalti shoshonitici a rioliti) che determina la composizione dei prodotti vulcanici più recenti (Vulcano, Lipari, Stromboli).

ALICUDI  FILICUDI  LIPARI  PANAREA  SALINA  STROMBOLI  VULCANO  

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